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SEGNALETICA: GIALLA
LUNGHEZZA: KM. 29,5
DISLIVELLO: M. 370
TEMPO DI PERCORRENZA: 4H
Così detta perché si raggiunge, in un paesaggio
incontaminato, l'estremo nord dell'Acrocoro sui cigli della
Valsugana. La parte iniziale è uguale alla pista "Ortigara"
fino al bivio di Monte Forno, dove, proseguendo a destra,
si percorre un lungo falsopiano e si raggiunge la selletta
(q. 1610) e poi in discesa facile a mezza costa il bivio (q.
1703), ove passa l'itinerario principale "rosso".
Si prosegue a sinistra verso Malga Moline lungo pianori e
dossi con piccole discese. A circa 200 metri dal rifugio si
tiene la sinistra verso il piazzale del Lozze, che si raggiunge
senza particolari difficoltà risalendo un breve valloncello.
Si lascia a sinistra la pista per l'Ortigara, per seguire
a destra la pista che attraversa il Piazzale e sale in modo
accentuato verso nord fino a sboccare sul pianoro di Pra della
Porta in vista del Monte Caldiera. Si percorre in piano la
valletta bellissima per raggiungere dopo 1,5 chilometri Porta
Molina in vista della Valsugana, 2000 m. di strapiombi e in
fondo i paesi di Strigno, Borgo Valsugana e altri, e come
cornice le Dolomiti. Il ritorno si esegue rifacendo per un
piccolo tratto la pista e procedendo a sinistra. Una dolcissima
discesa con qualche tratto più ripido ma breve, riporta
alle spalle di Malga Moline. La si sorpassa a sinistra come
indica la segnaletica e in discesa per dossi e un paio di
tornanti si raggiunge il pianoro del Buso del Diavolo. Una
leggera salita e poi in discesa di nuovo, ancora un paio di
tornanti, qualche curva e si arriva al bivio di Fossetta.
Lo si lascia a sinistra continuando ancora per un po' la discesa.
Giunti alle rocce del Poggiolo Cattagno si incomincia il lungo
falsopiano (Km. 8) che porta, prima a Malga Mandriele, poi
a Malga Fiara fino a Campomuletto. Di qui si inizia la discesa
fino al rifugio di base Campomulo.


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